03/04/2009

....FORMAGGIO...!

stemma gusto.gifLa Pasqua si avvicina!!! Oltre ad essere importantissima dal punto di vistabuona pasqua.jpg religioso, è una festa che a me piace un sacco perchè profuma di primavera! Cominciano a circolare uova di cioccolato piccoline o gigantesche, avvolte in quelle carte rumorose, alcune persone usano addobbare la casa con pulcini, ovetti variopinti lavorati a mano, pensierini che i bambini si divertono a costruire a scuola e campanellini. E' tutto pieno di colori, fresco e allegro, nonostante il tempo, di solito, non sia proprio al massimo. Ricordo che, da piccola, amavo scrivere dei biglietti di auguri a tutti quelli che conoscevo e metterne uno anche sotto i piatti di mamma, papà e nonna durante il pranzo pasquale. Eh sì...anche la Pasqua, come tutte le occasioni rilevanti, ha una sua tavola speciale!!! Io voglio soffermarmi su un alimento, di cui ammetto di non essere ghiotta, che ha sempre regnato abbondante sulla nostra tavola la domenica di Pasqua: il FORMAGGIO.

Continua...

13:41 Scritto da: nickgaevale in gusto | Link permanente | Commenti (5) | Segnala | Tag: formaggio, pasqua, ricetta, uova, tavola | OKNOtizie |  Facebook

22/02/2009

....DOLCE MIELE....

stemma gusto.gifNei mesi di Gennaio e Febbraio, noi poveri studenti siamo impegnati con gli esami all'università. E' miele inzuppato.jpgun periodo di stress intenso e di ingente spreco di energie che, spesso, ci pone in uno stato di ansia e nervosismo. Ho provato, alcune sere, a prendere una tazza di camomilla o a mangiare cioccolata, entrambe famose per le loro proprietà calmanti. Ma, l'altro giorno, ho sperimentato ape fiore giallo.jpgun altro alimento, una sostanza color oro, dolcissima anche solo a guardarla e dal sapore che io definirei "disarmante". Parlo del miele, il cosiddetto "nettare degli dei", conosciuto fin dall'antichità e, ancora oggi, adoperato nelle più svariate pietanze, dolci e salate. La stagione invernale è proprio il periodo per lasciare un pò in pace le api, agglomerate per proteggere la regina dal freddo rigido, ed assaporare questo alimento che le api operaie hanno prodotto nei mesi più caldi. Si miele varietà.jpgracconta in tutte le favole la storia del faticoso lavoro di questi piccoli animali, alle prese con i fiori e con la produzione di orsi miele.jpgmiele, di cui si dice siano molto ghiotti gli orsi. Ricordo, infatti, che da piccola leggevo sempre la favoletta di "Lele, l'orso del miele". Le diverse fioriture consentono all'apicoltore di raccogliere mieli di differente origine botanica: quelli MONOFLOREALI, come il tiglio, provenienti da un'unica specie botanica e quelli MILLEFIORI, provenienti da più specie. Anche il colore del miele cambia a seconda della qualità: alcuni tipi sono molto chiari, come l'acacia, altri marrone scuro, come il castagno. E' una sostanza molto energetica, ricca di zuccheri semplici, ben digeribili e dotati di forte potere saziante. L'altra grande differenza tra i mieli riguarda la loro consistenza: alcuni sono liquidi, altri solidi, detti "cristallizzati". I secondi passano dallo stato liquido al solido miele e latte!.jpgtramite un processo naturale e la velocità di cristallizzazione non è sempre la stessa. E' piacevole gustare il miele in qualunque modo: nel latte e nella camomilla, nei quali diventa un ottimo calmante; in alcune pietanze agrodolci; in pasticceria.

RICETTA: DOLCETTI DI CARNEVALE. INGREDIENTI: 1/4 di farina, 4 uova, 100gr di burro, 150 gr dibiscotti miele.jpg zucchero, 1 tazzina di latte, 1 cucchiaino di lievito in polvere.PREPARAZIONE: frullate le uova con lo zucchero, mescolate pian piano la farina, il latte e il lievito. Formate una sfoglia della pasta ottenuta e tagliate tante formette, come più vi piacciono. Friggete in olio abbondante e, quando sono ancora calde, cospargetele col miele. BU0N APPETITO!!!!!!!

Daniela

18:05 Scritto da: nickgaevale in gusto | Link permanente | Commenti (4) | Segnala | Tag: dolce, miele, dolcetti, api, zucchero, ricetta, nettare | OKNOtizie |  Facebook

15/02/2009

PROFUMO D'INVERNO...

Arance e mandarini, frutta simbolo d'inverno...

stemma gusto.gifCredo di non aver mai sentito freddo come in questi mesi. E' stato un inverno davvero rigido. Addirittura, ho letto su un giornale che erano cento anni che il tempo non era così inclemisto agrumi.jpgmente. Eppure, nonostante il freddo così intenso non sia a tutti gradito e molti associno l'inverno a colori grigi e cupi, a me non sfuggono i colori brillanti della stagione dell'anno per me più particolare: dal giallo dei limoni, al rosso fuoco di alcune arance, all'arancione dei mandarini. Non sono un'amante della frutta, ma devo ammettere che gli agrumi, oltre ad avere innumerevoli proprietà nutritive, sono uno spettacolo per gli occhi e per l'olfatto. Le regioni italiane più famose per la coltivazione di arance, limoni e mandarini sono indubbiamente la Sicilia e la arance.jpgCalabria. Ma c'è un'altra piccola area di produzione, sulla costa adriatica: un angolo del Gargano, precisamente all'interno del Parco Nazionale del Gargano. Gli agrumi qui coltivati, fino ai primi anni del Novecento, erano il centro della vita economica locale. In particolare, le arance, più piccole e meno dolci di quelle che siamo abituati a mangiare, venivano prodotte, incartate ad una ad una in veline disegnate a mano, ed esportate anche all'estero, sopratutto in Inghilterra e Stati Uniti. Lì, venivano servite nei migliori ristoranti. Verso la metà degli anni Cinquanta, la produzione degli agrumi entra in crisi e gli agrumeti del Gargano vengono abbandonati. Solo nel '98, il Parco Nazionale del Gargano e Slow Food denunciano la triste situazione e si mettono in moto per evitare l'estinzione delle arance e dei limoni del posto e per rimetterli sul mercato. E' certo un compito difficile, ma si è già a buon punto, attraverso l'organizzazione di corsi professionali di agrumicoltura, il sostegno alla produzione di canditi e marmellata e la costituzione di cooperative di giovani.mandarini.jpg Sarebbe davvero bellissimo riuscire a salvare il paesaggio in cui crescono queste meraviglie, fatto di splendide distese di limoni.jpgverde nelle quali sono immersi i cosiddetti "casini" (casette color arancio abitate dai coltivatori), stradine e caratteristici sistemi di irrigazione. Dal punto di vista salutare, gli agrumi in generale sono una fonte di vitamina C, utile a preservare il nostro organismo dagli attacchi dei virus influenzali e/o da raffreddamento. Inoltre, i fiori d'arancio, oltre ad essere famosi per la preparazione dei bouquets delle spose, vengono usati per infusi e tisane capaci di stimolare l'appetito o di attenuare gli spasmi di una digestione difficile. Curano altresì i disturbi del sonno e quelli di origine nervosa. Nella mia famiglia, il padre di mia nonna usava preparare, per contorno, le arance all'insalata. Tutti in famiglia le gustavano, ma nessuno immaginava che un piatto così povero fosse invece annoverato tra le pietanze più sofisticate, in varie parti del mondo. Vi do la RICETTA, di facilissima esecuzione e di effetto sicuro:arancia all'insalata.jpg

ARANCE ALL'INSALATA. Per 4 persone. Tagliate a fette rotonde 3 arance, dopo averle private della buccia; conditele con sale q.b., olio q.b. e 2 spicchi d'aglio. Servite in un bel piatto di portata, decorandolo con qualche foglia di arancia!!!

Daniela

27/12/2008

CAPODANNO E......FORTUNA!!!!!

L'anno vecchio se ne va...e mai più ritornerà...

buonanno.jpgTra qualche giorno, si celebrerà la fine dell'anno 2008. Ognuno di noi è in fefuochi.jpgrmento per l'organizzazione di veglioni, tombolate, riunioni familiari. Decidere se trascorrere la notte tra il 31dicembre e il 1gennaio in qualche locale, a casa di amici o tra parenti, non è così semplice. Si sa, mettere d'accordo più persone è sempre un'impresa. Ma io voglio soffermarmi su una parte della serata che è uguale per tutte le famiglie: il cenone di Capodanno. E' bellissimo trovarsi tutti seduti attorno ad una ricca tavola imbandita, a chiacchierare e gustare le prelibatezze tipiche di questa occasione, forse la più importante tra tutte le ricorrenze. Una serata durante la quale io passo in rassegna, nella mia mente, i momenti più salienti dell'anno, quelli che, per me, hanno avuto un significato particolare. Cerco di raccoglierli per farne tesoro ed iniziare il nuovo anno nel migliore dei modi. Un'altra abitudine è quella di telefonare a tutte le persone più care ed augurare loro tanta salute e fortuna. A proposito della lenticchie assolute.jpgfortuna, la tradizione popolare vuole che, ad apertura del cenone o allo scoccare della mezzanotte, si mangi un abbondante piatto di lenticchie, nella speranza che portino fortuna e melointero.jpgprosperità economica! Ad ispirare questa credenza, è stata la forma di questo squisito legume, che assomiglia molto ad una minuscola moneta. Accanto a questo piatto tradizionale, numerose famiglie amano mettere a tavola un frutto particolare: la melagrana, originaria delle regioni comprese tra la Persia e l'India settentrionale, coltivata da tempi remotissimi. In seguito, fu portata dai fenici in Africa settentrionale. E, dopo ancora, gli Arabi la introdussero in Spagna dove la sua coltivazione si diffuse talmente che il suo nome spagnolo, granada, battezzò una città. La denominazione melagrana deriva dal fatto che essa ricorda vagamente una mela ma,al suo interno, è piena di grani, cioè chicchi rossi. Proprio perchè essi sono molto numerosi e di un colore allegro, tra il rosso e l'arancione, questo frutto è considerato simbolo di abbondanza e ricchezza. Io qualche vollenticchie e zampone.jpgta l'ho assaggiato,ma non lo preferisco. Tuttavia, lo trovo molto coreografico!!!

RICETTA. LENTICCHIE E ZAMPONE: cuocete le lenticchie, conditele con aglio, prezzemolo, un paio di pomodorini e sale. Lessate lo zampone, tagliatelo a fette e mischiatelo alle lenticchie. Servite caldo!sorbetto1.jpg

RICETTA. SORBETTO DI MELAGRANA. INGREDIENTI PER 4-6 PERSONE: 4 melagrane più una per decorare, 1 limone, 6 cucchiai di zucchero; 1 albume d'uovo montato a neve ben ferma. PREPARAZIONE: spremete le melegrane e il limone; fate bollire 250 ml d'acqua con lo zucchero finchè quest'ultimo è sciolto. Lasciate intiepidire. Aggiungete lo sciroppo al succo, mescolate e incorporate l'albume. Mettete il tutto nel surgelatore e lasciate riposare alcune ore, mescolando un paio di volte. Servite in coppette da dolce e decorate con chicchi di melagrana!

Daniela

 

20/12/2008

I REGALI DI NATALE...

albero con luci!.jpgIn occasione del Natale, anche la rubrica GUSTO si agghinda a festa, augurando a tutti voi un BUON NATALE e un FELICE ANNO NUOVO!!!Stavolta, voglio parlarvi dei regali di Natale, l'assillo di ciascuno di noi, dal 1 al 25 dicembre."Chissà se gli piace?!".."Chissà se le sta bene!?".."Chissà che non ce l'ha già?!"...e nondimeno "Quanti regali inutili!!!".."Quanta roba riciclata!!!".."Quanti oggetti accantonati!?".."Quanti soldi spesi!!!?".Questa magnifica festa è diventata un'affannata corsa all'acquisto consumista, svuotandosi quasi del tutto del suo significato religioso. Per tale motivo, ogni anno, in questo periodo, avverto un pò di malinconia. Penso al Natale di una volta, quello che leggo nei libri e che raccontano i films. Un Natale caldo, raccolto, fatto di cose semplici e genuine; un'occasione nella quale tutta la famiglia si riuniva, le donne si davano da fare a cucinare piatti prelibati e gli uomini ad addobbare la casa. Raccoglievano rami secchi, vischio, pungitopo e si divertivano, coinvolgendo anche i bambini, a creare sfiziose composizioni benauguranti. Altri, dopo il lavoro, si dedicavano alla costruzione di bellissimi presepi. Già parecchi giorni prima della festa vera e propria, in tutte le case, dalle meno abregali!.jpgbienti alle più aristocratiche, si mescolavano odori vari: dalla colla di pesce (adoperata per incollare le casette di legno sui presepi), alle vernici, ai deliziosi profumi delle pietanze più caratteristiche (struffoli, frittelle, castagnacci, fichi infornati).Ora è tutto cambiato. Continuiamo a fare l'albero, e natale albero.jpgmolti anche il presepe; mettiamo festoni e candele profumate nei diversi ambienti della casa; esageriamo con le luminarie; mangiamo a sbafo ogni tipo di dolce...ma non c'è quasi più nulla di nostro. Acquistiamo ogni cosa. Si è perduto il gusto di fare qualcosa con le proprie mani. Molto è dovuto al fatto che oggi le donne sono impegnate col lavoro. Ma io credo che sarebbe stupendo se ritagliassero una fetta del loro tempo per preparare piccole golosità gastronomiche, che potrebbero rappresentare anche un'ottima idea per un regalo originale!!! Circondarsi per qualche ora di ingredienti profumati e saporiti è molto più rilassante che confondersi nella folla degli acquisti natalizi!E allora, date sfogo alla vostra fantasia!

stella natalizia.jpgLe mie ricette di Natale

DATTERI RIPIENI. INGREDIENTI PER 20 PEZZI: 20 datteri secchi, 120 gr di marzapane, 30 gr di pistacchi. PREPARAZIONE: mescolate con cura il marzapane con i pistacchi tritati finemente. Eliminate i noccioli dai datteri e riempiteli con il composto ottenuto. Decorate facendo sul marzapane delle piccole incisioni, con la lama di un coltello!torta frutta secca.jpg

CHRISTMAS CAKE. INGREDIENTI PER 8-10 PERSONE: 4 tazze di farina, 2 pizzichi di sale, la buccia grattugiata di 1/2 limone, un pizzico di vanillina, 90 gr di acqua tiepida, 3 cucchiai di olio di sesamo, un cucchiaio di lievito di birra in grani. Per il ripieno: 200 gr di frutta secca (fichi, prugne), 80 gr di mandorle tritate. PREPARAZIONE: impastate insieme tutti gli ingredienti e fate lievitare per un'ora. Nel frattempo, fate bollire, per alcuni minuti, la frutta secca in poca acqua, per farla ammorbidire. scolatela e frullatela. Unite le mandorle tritate. Ungete un ruoto con un filino d'olio, infarinatelo e foderatelo con la pasta. Versateci dentro il ripieno di frutta e infornatelo a 180 gradi, per 45 minuti. La torta va servita fredda!

fichi ripieni.jpgFICHI BON BON. INGREDIENTI PER 32 PEZZI: 250 gr di marzapane, 8 fichi secchi, 4 cucchiai di marmellata di albicocche, 100 gr di nocciole tritate. PREPARAZIONE: tagliate in quattro i fichi e ricoprite ogni pezzo con un pò di marzapane. Passate il tutto nella marmellata (fatta scaldare un pò). Infine spolverate con le mandorle tritate!!!!!

 

 

Daniela

26/11/2008

LEGUMI: LA CARNE DEI POVERI

gusto.gifMai quanto ieri, 25 novembre, ho apprezzato moltissimo i legumi. Non mi è mai dispiaciuto tornare a casa e trovare sulla tavola un bel piatto caldo di pasta e fagioli, lenticchie, ceci o piselli. Ma ieri sera, è stata una vera goduria mangiare la pasta con i fagioli rossi preparata da mamma. Sono rientrata intorno alle 20.00, dopo una giornata trascorsa a Napoli, inzuppata dalla testa ai piedi. Credo di non aver mai camminato sotto una pioggia così forte, resa ancora più sferzante da violente folate di vento. Con un tempo così, l'unica cosa consolante è il pensiero di rifocillarsi con una buona minestra. Niente di più indicato dei legumi, già un tempo, piatto forte sulla tavola dei poveri e oggi esaltati dai nutrizionisti per i loro molteplici pregi. Costano poco, saziano e sono ricchissimi di proteine, tanto da essere denominati "carne dei poveri". Infatti, riescono a raggiungere il valore proteico di una bistecca. Grazie ad essi, in passato, cospicue fasce di popolazioni più povere sono riuscite a sopravvivere, non avendo a disposizione cibi di origine animale. Tutt'oggi, alla base delcaravaggio.jpgla dieta di vari paesi del terzo mondo, troviamo i legumi. Non possiamo dire lo stesso qui da noi in quanto non mancano di certo le proteine. Nonostante ciò, essi sono tra gli alimenti portanti della dieta mediterranea. Elenchiamo alcuni dei loro vantaggi: non contengono colesterolo, sono poveri di grassi, ricchi di carboidrati complessi che forniscono una maggiore utilizzazione delle proteine e efficienza del metabolismo, sono ottima fonte di diversi minerali, in grado di riequilibrare la pressione arteriosa. Si aggiungono poi i benefici ambientali, poichè la coltivazione dei legumi rende fertili i terreni. I legumi più quotati sono indubbiamente i fagioli. Essi, da diversi anni, sono presenti nelle più disparate occasioni: sia nelle tavolate tra amici che nei pranzi più sontuosi. Addirittura, sovente, i banchetti nuziali si concludono con una simpatica "fagiolata"! Particolarmente graditi sono i fagioli con le cozze e con i calamari. Il fagiolo, da phaseolus, grazie ai conquistatori fasuli.jpgspagnoli, entrò quattro secoli fa in Europa dove incontrò immediatamente il favore della gente, anche di quella aristocratica. Pierio Valeriano racconta che questi legumi fecero ingresso nella corte di Francia, come dono di nozze di Alessandro de' Medici alla sorella Caterina, la quale fu ben lieta di riceverli per gustarli lei stessa, nonchè per essere ricordata come colei che aveva introdotto nel paese un nuovo e saporito alimento. Ma già molti anni addietro, in America, i sudditi aztechi pagavano le imposte al sovrano con carichi di questa derrata. Le varietà più diffuse in commercio sono: borlotto di Vigevano nano, cannellino, lingua di fuoco. La pianta di fagiolo è apprezzata anche come pianta ornamentale!!!

Ecco la mia RICETTA: FAGIOLI NERI E CALAMARI. INGREDIENTI PER 4 PERSONE:fag e cal.jpg 200 gr di fagioli neri; 1kg di calamari; 2 o 3 spicchi d'aglio; un ciuffo di prezzemolo. PREPARAZIONE: cuocete i fagioli; pulite e lavate i calamari e tagliateli ad anelli; in un tegame, fate imbiondire l'aglio con olio abbondante; versate i calamari con parte del prezzemolo nel tegame e fateli cuocere a fuoco moderato per 20 minuti. Una volta cotti, unite i fagioli; mescolate il tutto per 5 minuti, a fuoco piuttosto vivo. Infine, aggiungete prezzemolo tritato e servite caldo, con crostini!...BUON APPETITO!!!

Daniela

13:24 Scritto da: nickgaevale in gusto | Link permanente | Commenti (3) | Segnala | Tag: legumi, fagioli, pioggia, dieta, proteine, europa | OKNOtizie |  Facebook

02/11/2008

CIOCCOLATO...

                                                              Il cibo degli dei!

cioccopezzi.jpgFondente, al latte, nero, bianco, dolce, amaro, liquido, solido, è sempre una delizia per il palato! Io lo amo in maniera incondizionata! Mi piace gustarlo, in estate con il gelato e in inverno fumante, in tazza, con su un bel cucchiaio di panna. E non solo, mi rilassa sgranocchiare una tavoletta, al pomeriggio mentre studio, o addirittura la sera, prima di andare a dormire. Naturalmente, ciò mi crea non pochi sensi di colpa. Dopo averlo mangiato, inconsapevolmente, mi reco davanti allo specchio e mi dico: "Dio...quanto sono ingrassata!!!". Il rimorso passa presto però...quando la tentazione mi prende, non c'è bilancia che tenga. Mi avvicino, lo scruto, mi volto, ritorno, lo prendo e lo mangio...CHE GODURIA!!! Questa mia passione è condivisa da molte persone, in tutto il mondo. In Europa, i maggiori consumatori sono i tedeschi, seguiti dai belgi, i danesi, gli irlandesi e gli inglesi. L'Italia è al cioccosciolto.jpgdodicesimo posto, e dopo ci sono la Grecia e il Portogallo. Alcuni ritengono che il clima dolce sopperisca al bisogno di cioccolato. Tuttavia, gli appassionati italiani, pur non essendo tanto numerosi, si sono ben organizzati fondando il CHOCOCLUB, con sede ad Alba (Piemonte), e battendosi per la tutela del cioccolato di alta qualità. I primi semi di cacao giunsero in Europa agli inizi del cinquecento, ma non furono subito apprezzati. Non li avevano apprezzati neanche Cristoforo Colombo e i conquistadores che, troppo impegnati nella ricerca dell'oro, li masticavano distrattamente. Eppure, essi erano considerati già dagli indios " cibo degli dei" (XOCOLATL). Col passare del tempo, le cose cambiarono: ai semi fu aggiunto dello zucchero e iniziò l'ascesa del cioccolato. Esso ha ispirato i più grandi artisti e letterati. W.Goethe scriveva: "Chiunque beve una tazza tantociocco.jpgdi cioccolata può reggere un giorno di viaggio"; H. de Balzac era convinto che nella cioccolata c'era qualcosa che stimolava la creatività; S. Dalì si dichiarava "pazzo per la cioccolata"; C.Goldoni e G.Gozzi la ponevano tra le abitudini alimentari della buona società; la moglie di Luigi XIII, Anna d'Austria, diceva di avere due grandi amori: il re e la cioccolata; il veneziano G.Casanova la considerava una sostanza afrodisiaca. Si ha notizia di un tale, Francesco Carletti che, nel 1606, vendeva cioccolata a Firenze. Ma la città del cioccolato, per eccellenza, era ed è TORINO. Infatti, i Savoia ne erano ghiotti e ne diffusero l'uso tra le persone di corte. A PERUGIA, da diversi anni, si tiene una grande festa: l' roseciocc.jpgEUROCHOCOLATE, che richiama i golosi di tutta Italia. Dimostrazione lampante è il nostro amico Nicandro!!!

Questo nettare scuro appartiene alla famiglia delle STERCULIACEAE. Linneo chiamò l'albero di cacao THEOBROMA CACAO (cibo degli dei), un alberello sempreverde, originario del bacino del Rio delle Amazzoni. Le coltivazioni di cacao più estese si trovano in Brasile, Ghana e Costa d'Avorio. Il cacao più pregiato è il CRIOLLO, cioè il creolo, originario del Messico.

IL MUSEO DEL CIOCCOLATO

cioccolatiere.jpgHa sede a Bruxelles, nella Grand' Place. In esso, il visitatore può conoscere la storia del cioccolato, la sua nascita, tutte le fasi della sua lavorazione, gli arnesi adoperati a tal fine, dall' antichità ai giorni nostri, nonchè i recipienti ( bricchi di porcellana, tazze decorate) nei quali veniva servita la sublime bevanda. Sul posto, un maestro cioccolatiere offre la degustazione delle sue ricette.

Ed ora, una facilissima ricetta. Tutti potete cimentarvi a prepararla!!!

MOUSSE AL CIOCCOLATO (ovvero, l’ebbrezza dei sensi). INGREDIENTI: 500gr di lattmousse.jpge; 150gr di zucchero; 2uova; 40gr di cacao amaro; 40gr di cioccolato fondente; mousse biscotti.jpg250gr di panna da montare. PREPARAZIONE: mettete sul fuoco il latte con parte dello zucchero, aggiungendovi subito il cioccolato fondente; a parte, unite i tuorli d’uovo con lo zucchero restante e con la polvere di cacao amaro. Quindi, mescolate il tutto con un goccino di latte. Quando il latte che avete messo a riscaldare con lo zucchero ed il cioccolato arriva a bollore, versate parte del latte nel composto preparato. Girate e mescolate tutto. Dopodichè, versate questo impasto sul resto del latte che è sul fuoco, mescolando continuamente. Passato qualche minuto, togliete dal fuoco e lasciate raffreddare. Quando l’impasto sarà freddo, unitevi la panna che, a parte, avete montato e servite la mousse in coppette, accompagnata da biscotti!!!

Daniela

31/10/2008

LA FESTA DI HALLOWEEN!

   L'erba del vicino è sempre più verde!!!

stemmah.jpgDa alcuni anni, nel nostro Paese ed in molti altri d'Europa e del mondo, si è diffusa un'usanza di origine statunitense ed irlandese: la "notte di Halloween" che, in inglese, vuol dire "Vigilia d'Ognissanti". Viene festeggiata la notte tra il 31 ottobre e l' 1 novembre.Si tratta di una tradizione antichissima che risale addirittura ai celti, i quali inauguravano il nuovo anno agricolo recandosi nei cimiteri e trascorrendo lì l'intera nottata durante la quale banchettavano e cantavano, convinti che, in quelle ore, i morti sarebbero tornati sulla terra per entrare in comunione con i vivi e per rinnovare il cosmo.Questa tradizione è stata ripresa monster.jpged ingigantita dagli americani, trasformandosi in una classica " americanata". La notte di Halloween, per le strade statunitensi, si vive un'atmosfera magica, tavolta surreale. Tutti i bambini e i ragazzini, mascherati da scheletri e fantasmi, girano per le case chiedendo qualchbimbozucca.jpge dolcetto o un mucchietto di soldini, minacciando altrimenti di fare uno scherzetto. C'è la famosissima usanza di svuotare le zucche, di trasformarle in mostruose teste, illuminandole all'interno con un lumino, e di sistemarle sui davanzali o agli angoli delle vie. Ciò simboleggia l'arrivo dei morti. Un pò macabro, non trovate??? Ma la zucca è un simbolo di resurrezione. Infatti, in molte tombe antiche di alcune regioni irlandesi, sono stati trovati pezzi di zucca, considerati viatici per rinascere.La prima variante italiana di questa festa la ritroviamo in Veneto, qualche decennio fa: lzuccastrega.jpga "Sera delle pore aneme", che cadeva alla vigilia del 2 novembre. Gli abitanti della zona sostenevano che, quella sera, i morti sarebbero tornati a casa per mangiare il cibo preparato dai loro cari, i quali cucinavano un piatto di fave, castagne o " zuca marina" e lo poggiavano sul desco. Poi, dal nord, la festa di Hallowezuccasorrid.jpgen si è diffusa in tutte le città d'Italia. Anche qui, i bimbi si vestono da streghe e fantasmi e bussano alle porte dicendo: "dolcetto...scherzetto!!!". E i bimbi un pò cresciuti, quelli della mia età, trascorrono la serata, di solito, in qualche discoteca. Persino nei supermercati, si vedono i commessi con i cappelli da stregzuccamostro.jpgoni!Una festa figlia della globalizzazione la chiamerei io: copiata in tutto e per tutto!Al pari della cocacola, dei fastfood, dei jeans, ha invaso tutti i paesi occidentali. Il potere degli americani!!!E dire che noi italiani abbiamo accantonato tante delle nostre antiche tradizioni, criticandole e considerandole vecchie e fuori moda. Tipico esempio, la festa di Piedigrotta.Alimento tipico di questa ricorrenza è la zucca, che viene cucinata in tutti i modi. Pertanto, se volete celebrare in pieno Halloween, cimentatevi con pietanze a base di zucca come quella che ora vi suggerisco.

RICETTA. RISO CON ZUCCA E PATATE. INGREDIENTI PER 4 PERSONE: 700gr di zucca; 5 o 6 pomodorini; 2 spicchi d'aglio; 500gr di patate; un ciuffo di prezzemolo; 200g di riso; olio extravergine d'oliva q.b.; peperoncino; sale q.b..PREPARAZIONE: togliete la scorza allaRISOTTOzucca.jpg zucca e tagliate la zucca e le patate a cubetti; tritate il prezzemolo, preparate i pomodorini a pezzetti e mondate gli spicchi d'aglio; in una casseruola fate soffriggere l'aglio nell'olio, unite i pomodorini e il prezzemolo e, dopo qualche minuto, la zucca e le patate; aggiungete 2 bicchieri d'acqua e fate cuocere per 20 minuti. Infine aggiungete il riso. Quando è cotto, servitelo ancora bollente!tipozucca.jpg

Vi informo che di zucche ne esistono vari tipi, diversi per dimensione, forma, colore: tonde o allungate, grandissime o piccoline, con una scorza robusta, liscia o bernoccoluta, grigia, verde, arancione, rossa o gialla! Anche i nomi sono strani: esiste la "zucca bottiglia", la "zucca a turbante di turco", la "zucca trottola", le "zucchette a fiasco"...scegliete quella che vi piace di più!!!!!

Daniela

19/10/2008

PER TUTTI I GOLOSI...W LE PATATE!!!

A chi non piacciono le patate? Io ne vado matta! Fritte, arrosto, bollite, a purè, all’insalata…esse 1903236065.gifcostituiscono un alimento versatile, apprezzabile nelle più originali varianti.Questo ortaggio, che ha fatto la storia, arrivò in Europa dopo la scoperta dell’America. Nel nostro continente, fu visto inizialmente con grande ostilità e sospetto sia in quanto, erroneamente, se ne consumavano le foglie velenose che portavano sintomi di intossicazione, sia per il suo legame alla fame e ad una dieta di stretta sopravvivenza. Pensate che le popolazioni nordiche che prima di noi, per necessità, cominciarono a farne uso venivano, ironicamente e con disprezzo, soprannominate “MANGIAPATATE”.Soltanto in seguito alle terribili carestie che colpirono l’Europa tra la fine del Seicento e la metà del Settecento, la gente si convinse a consumarle ed esse, resistenti e facili da coltivare, sostituirono in parte i cereali. Nella seconda metà dell’ Ottocento, avviene finalmente l’ingresso trionfale della patata nella gastronomia di casa e sui primi libri di cucina borghese dove, già allora, era possibile leggere alcune tra le più gustose ricette fra cui gnocchi e sformati. Ahimè pero’, l’Italia  resta uno dei paesi europei che consuma meno patate. Ciò accade perché da noi primeggiano i primi piatti, poco usati altrove. Beh…a dire il vero, se le patate fossero mangiate qui quanto la pasta, io mi troverei in serie difficoltà a scegliere!!! Ambedue gli alimenti sono ottime fonti di carboidrati e di amidi. 514339043.jpgLe patate possono costituire un piatto unico, alternativo ai cereali, ad esempio sottoforma di gnocchi accompagnati da sughi, verdure o uova; possono essere un perfetto contorno, o ancora, sono adoperate nelle imbottiture o nei pasticci insieme a mayonese, tonno, salumi, formaggi ed erbe varie. Una vera estasi per i sensi dei golosoni!!! Però attenzione: qualora se ne abbondi, è meglio ridurre le porzioni di pane o di primo, preferendo alla pasta asciutta un buon piatto di minestra a base di legumi. Le patate contengono inoltre molto potassio. Sono quindi utili a coloro che soffrono di ipertensione o di intensa sudorazione.

1663372334.jpgUNA BUONA NOTIZIA: LE PATATE NON FANNO INGRASSARE! Alt però…conditele in maniera ragionevole perché assorbono parecchi grassi. Prima di proporvi come sempre una saporita ricetta, vi do alcune indicazioni su come gustare, in maniera salutare, le PATATINE FRITTE, un classico della cucina, amate da tutti, grandi e piccini. Sono le più semplici da preparare e, contrariamente a quanto si pensa, sono quelle che danno meno problemi dal punto di vista dietetico, ma solo se cotte come si deve! Vi spiego come: il grasso deve essere rigorosamente vegetale, va usato olio quanto basta per sommergere le patatine le quali vanno prelevate appena cotte, non 243274918.jpgscure o bruciacchiate, vanno poste su un foglio di carta assorbente, salate il meno possibile e servite bollenti. La prima a leggere questo articolo sarà mia madre la quale, da un po’ di tempo, sembra aver dimenticato l’esistenza delle patate, per non parlare dell’aggettivo fritte, nemico numero uno di una sana alimentazione….speriamo di riuscire a scuoterla, anche con i vostri commenti!!!

RICETTA: TORTA DOLCE DI PATATE. INGREDIENTI PER 6 PERSONE: 6 patate farinose1352199659.jpg(700g), 150g di zucchero, 70g di mandorle spelate, 5 uova, 3 noci di burro, una grattatina di scorza di limone, una presa di sale. PREPARAZIONE: cuocete le patate; sbucciatele e passatele, ancora ben calde, nel setaccio; raccoglietele in una terrina; tritate finissime le mandorle, mescolatele allo zucchero e aggiungetele alle patate assieme al sale e alla scorza di limone; unite il burro sciolto e, una alla volta, le uova. Mescolate a lungo (per 20 minuti), in modo da ottenere u composto molto soffice e perfettamente amalgamato. Versate in una teglia da forno, ben imburrata, cosparsa di pan grattato. Infornate, a 180 gradi, per 50 minuti circa. Lasciate raffreddare la torta prima di servire….BUON APPETITO!!!

 Daniela

02/10/2008

MARE........CHE PASSIONE!!!

Mare e cucina: un elisir di buona salute.

 

 

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848870043.jpgOgni sabato, da giugno a ottobre, a ora di pranzo milioni di italiani accendono la tv su Rai uno e rispettano il bellissimo appuntamento con il mare. Sono quindici anni (con circa mille ore di programmazione) che LINEA BLU ci accompagna a navigare lungo gli 8000 chilometri di coste della penisola italiana, permettendoci di esplorare zone incantevoli, spiaggette nascoste e insenature da sogno. La simpatica e appassionata conduttrice, Donatella Bianchi, continua ad essere al timone della fortunata trasmissione precedentemente condotta dall’altrettanto esperto e cordiale Puccio Corona. La maniera con la quale ci racconta l’ antica storia del mare nostrum, tutte le tradizioni legate agli stupendi ed incontaminati paesini di mare, dove ancora si vive di pesca e l’età media è molto lunga grazie al cibo sano e alla tranquillità di cui si gode, fa trapelare tutta la sua preparazione e il suo piacere nello svolgere questo mestiere. Un mestiere per il quale molti farebbero carte false ma, se ci pensiamo, è anche parecchio f843624616.gifaticoso. Viaggiare da un luogo all’altro non è sempre così facile. Ricordo puntate in cui il mare era piuttosto agitato e tirava molto vento e altre in cui la povera Donatella, invece di parlare, avrebbe desiderato fare un bel tuffo in acqua! La presentatrice è stata anche protagonista di numerose immersioni, con il team di professionisti in riprese subacquee che collabora, assieme al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, con Linea blu. In squadra con la Bianchi, nel cast del programma oggi seguito in tantissimi paesi del mondo e ideato proprio da quest’ultima e da Marco Zavattini, c’è l’esuberante Fabrizio Gatta, un presentatore tutto pepe che, con grande simpatia, ci parla delle varie tipologie di pesce e ci propone delle squisite ed invitanti ricette di mare. Ciò in compagnia e sotto la sapiente guida di altre due particolari e oramai familiari figure di Linea blu: il 1177693062.gifprofessore di Biologia marina, Corrado Piccinetti, il quale ci illumina anche sui problemi legati al mondo della pesca e sullo sviluppo e la tutela dell’economia marittima, e il nutrizionista di fama internazionale, Giorgio Calabrese. Quando ascolto parlare Calabrese, sorrido sempre perché ho l’impressione che ci dia consigli sulla buona cucina, quella che non ingrassa, che ci mantiene in forma, che fa bene al cuore.....ma mi chiedo: “Lui mette in pratica quello che predica???”…io non penso assolutamente. Lo credo una gran buona forchetta.

 

 

Sono stata, ultimamente, colpita da una RICETTA PUGLIESE che ho subito trascritto e che riporto per tutti i buongustai:

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PESCATRICE ALL’ OTRANTINA. INGREDIENTI per 4 porzioni: 800gr di pescatrice a tranci; 200gr di pomodori pieni maturi; 1 cipolla; 1 spicchio d’aglio; 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva; 50gr circa di farina bianca; 1dl di vino bianco secco; 1 cucchiaino di origano secco; 1 cucchiaio di prezzemolo tritato; 1dl di brodo vegetale; 4 fette di pane pugliese; sale e pepe. COTTURA: 20 minuti. PREPARAZIONE: lavate i tranci di pescatrice e disponeteli su carta assorbente da cucina asciugandoli delicatamente; sbucciate e affettate al velo la cipolla e l’aglio; sbollentate i pomodori, spellateli, privateli dei semi e tagliuzzateli grossolanamente. In un tegame, scaldate l’olio e fatevi appassire aglio e cipolla; quando questi diventano trasparenti, adagiatevi su i tranci di pescatrice infarinati; rosolate su fiamma vivace fino a farli diventare dorati. Salate, mettete un po’ di pepe a piacere, bagnate con il vino e lasciate evaporare. Unite poi i pomodori tagliuzzati, l’origano, il prezzemolo e cuocete per 15-20 minuti, bagnando con un poco di brodo vegetale, quanto basta. Quando la pescatrice è cotta, servitela ben calda direttamente nei piatti da porzione, adagiando i tranci su fette di pane tostato.

 

 

A VOI PIACE LA CUCINA DI MARE???...E CHE NE PENSATE DI LINEA BLU???

 

Daniela

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