30/03/2009

Erasmus..secondo mese..

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come state sicuramente osservando, ogni tnt mi ricordo che devo aggiornare i miei amici italiani su quello che mi accade qui..beh che dire? non scrivo da un casino di tempo, quindi non so proprio da dove iniziare.. oggi supero la soglia dei 2 mesi in danimarca e devo dire che in questi ultimi giorni un pò di malinconia mi è venuta..
di certo non mi manca il mio paese (chi vive a venafro mi capisce benissimo) ma mi mancano molto i miei amichetti italioti.. e beh si, anche i miei familiari..nn ero mai stato tanto tempo fuori di casa e la lontananza inizia a farsi sentire un pò..
quindi, se nn vi chiamo spesso, non è perche non vi penso, ma semplicemente è perchè non ho proprio il tempo..tra le faccende casalinghe, party, cene, università non sto fermo un minuto.. appena trovo un secondo libero in cui posso rinunciare al mio riposino pomeridiano giuro che vi chiamo..

qua la vita cmq procede sempre allo stesso modo..rispetto al primo mese, davvero entusiasmante, la monotonia inizia a serpeggiare nelle giornate sempre più lunghe in quel di aalborg.
e come quando tua zia ti prepara un giorno il tuo dolce preferito.. che so.. un tiramisù..tu lo apprezzi un casino ovviamente e se te lo riprepara anche il giorno successivo non puoi che essere contento! ma se per na settimana sta zia nun te nu caz che fa e ti prepara il tiramisù tutti i giorni, ti inizia a venire il disgusto e preferisci non mangiarlo più!
ecco questo mi sta capitando.. party, feste, cene..si sempre molto divertenti..ma alla fine si fanno sempre le stesse cose, vedi sempre la stessa gente (gradevole eh) però dopo un pò inizi a romperti..
fortunatamente però la scorsa settimana tra una cena scroccata ad alcuni cinesi, un concerto jazz e una cena internazionale (ma sarebbe meglio definirla "lituana"), il tempo è passato piu rapidamente..

anche per l'uni tutto bene, nonostante le prime difficoltà per la lingua e per il radicale cambiamento dovuto a un diversissimo metodo di studio le cose non fanno che migliorare..

ho capito come accontentare il supervisor, ovvero il professore che ci controlla il progetto semestrale.. scrivendo qualcosa copiato da libri o da siti ogni settimana infatti..o facendo immagini carine e buttando li qualche formula con qualche stupido esempio, che farebbe rabbrividire ogni professore della mia universita d'origine, non hai problemi nell'essere apprezzato nel lavoro che fai... è difficile studiare in inglese e capire bene cosa il professore vuole, ma risottolineo che il livello dell'università da cui provengo è nettamente superiore..la mia università li spreme i ragazzi.. qui invece un ragazzo con delle forti basi in matematica e fisica, non trova alcuna difficoltà nel completare il lavoro di una settimana in poche ore..

finalmente poi sto facendo capire al mio gruppo che non è necessario andare tutti i giorni all'universita, dalle 9 del mattino, solo per guardarci 2654_54732304789_762239789_1497667_7844929_n.jpgin faccia e lavorare serenamente (?!?!?) insieme.. sono riuscito ad infondere nei loro cervelli quel fancazzismo che caratterizza ogni studente italiano che preferisce fare domani quello che si puo fare oggi e preferisce dormire due ore in piuttosto che spremersi, inutilmente, per un'interrogazione quando sai già che il tuo risultato non cambierà e che molto dipenderà dall'umore che avrà il prof quella mattina..

non so che altro aggiungere..il 10 aprile parto a Londra per 4 giorni, quindi cari amichetti, il giorno del mio compleanno non potrò rispondere a nessuno (non provate a chiamarmi sul cell perche nn vi rispondo..so 2 euro al minuto anke per me :P), ma apprezzerò cmq sms o messaggi lasciati qua e là sul web..ci sentiremo il 14 sera, quando torno.. :)
a fine aprile invece, incuriosito dalla cultura svedese (proprio cultura nn direi..) parto per gotemborg..di questo però vi parlerò piu avanti..un abbraccio a tutti..a presto

27/02/2009

Erasmus..primo mese..

n1271370452_66694_5836.jpgRagazzi miei, mi faccio sentire sempre più di rado, ma questo erasmus non ti da un attimo di respiro.. tra università e party, quando ho un minimo di tempo preferisco dormire piuttosto che scrivere sul pc : - P

Continua...

08/02/2009

Giornata tipo (lunedì – venerdi ore 20.00)

Questi simpatici danesi mi hanno messo i corsi alle 8! Vogliono la gente scattante, allegra, piena di energie a prima mattina!

Chist so pazz..

Predisponendo la fastidiosa sveglia del mio cellulare intorno alle 6.40, mi preparo di fretta, mi faccio una specie di colazione a base di caffè italiano (mi so portato la macchinetta) e latte di foca.. il risultato non è cosi esaltante ma grazie a dei preziosi croissant trovati qualche giorno fa in un supermercato direi che è accettabile.

Esco di casa quando è ancora notte (si qui l’alba c’è intorno alle 9 credo), e vado verso il mio autobus che mi porta all’università. Ogni giorno mi ritrovo, ovviamente, un clima differente.. pioggia, neve, nebbia, sole (ogni tnt)..tutto arricchito con un dolce gelo che aggiunge quel plin-plin al tuo mattino immobilizzandoti la mascella per una mezzora circa.

L’autobus che prendo per andare all’uni è quasi sempre lo stesso..ho dovuto fa l’abbonamento perché senno costa na cifra..

Quasi ogni autobus che passa qui sotto va bene, perché l’uni è relativamente vicina a casa mia (forse 15 minuti).. ogni autobus però fa un percorso diverso quando arriva all’uni.. alcuni mi fermano proprio davanti al mio dipartimento..

Dovete pensare che l’uni è immensa.. na cosa spaventosa.. paragonata a venafro, è come tutto il centro storico..

Beh, un giorno ho preso un autobus che ha fatto un giro nell’uni che non conoscevo.. per paura che prima o poi l’autobus superasse l’uni sono sceso.. ovviamente quel giorno c’era la nebbia..

Pensate che per trovare il mio dipartimento ci ho impiegato mezzora.. con una mappa in mano e come sempre, con la mia mascella immobilizzata dal gelo..

Accennando un secondo al clima ragazzi, devo dire che mi aspettavo molto piu freddo.. è vero che quando tira il vento gelido è insopportabile.. ma generalmente fa anche meno freddo di molte serate passate sul corso di venafro… i -5 di qua sono paragonabili, per la mancanza di umidità, ai 5-6 gradi italiani..

Tornando all’uni ragazzi, qui si apre il punto dolente del mio erasmus.. l’inglese..mamma mia ragazzi.. capirci qualcosa è un’impresa da paura..

Ho tutti docenti e anche compagni di corso danesi.. ora non è che sia razzista..anzi..pero sta gente parla l’inglese con una pronuncia tutta loro..sputacchiando ogni tnt e con parole mai sentite prima..

Ora qualche persona che mi conosce sa che io l’inglese non lo conosco bene affatto..però questi anche per dire, che so, “good”, usano un termine molto più aulico, che forse solo loro e shakespeare conoscono..

Per me quindi sta diventando un casino difficile riuscire a capirci qcs..

A pranzo i prof ci danno circa mezzora per mangiare.. generalmente vado alla mensa dove ho scoperto un tipo di carne che mi piace, sarà di renna credo :-p, il resto del cibo danese è qualcosa di allucinante.. sei fortunato se ha solo un forte gusto a base di cipolla... Quindi solitamente mangio insieme ad alcuni miei colleghi intorno alle 12.00..

All’uni passo quasi tutta la mia giornata.. i danesi ancke.. la loro giornata però.. alle 15 per loro è gia tardino..infatti in tanti vanno a casa..nn so a far cosa..mi è capitato spesso di girare per le 17 all’interno dell’uni.. vi giuro che sembra siano le 23.. na cosa allucinante.. buio pesto.. e un silenzio assordante.. che facciano a casa poi dalle 3 so cazzi loro.

Di sicuro non vanno in centro che dopo le 4.30 è deserto.. ma desertissimo ragazzi!!!

In una città di 300.000 abitanti, nel centro solitamente dopo le 4, ci sono si e no 4 gabbiani, du vecchi, e pochissimi turisti..

I negozi qui, chiudono alle 17 infatti.. anche il motivo di questo orario lo ignoro, ma di sicuro, dopo alle 5.30 tutti i danesi sono a casa loro. :-)

Come sono questi danesi? Beh come in tutti i paesi ci sono le persone più chiuse e quelle un po’ più aperte..Ho provato a chiedere informazioni e devo dire che tutti hanno ascoltato la mia domanda e mi hanno cercato di aiutare come potevano. I danesi generalmente si fidano molto degli altri… mi è capitato di vedere persone che entravano in un negozio e lasciavano fuori la bici senza lucchetto, o addirittura le buste della spesa..

Pensate che in centro c’è un negozio della 3(h3g) che aveva su un tavolino, all’esterno, davanti l’entrata dei cellulari che si potevano vedere e toccare. Penso che a Napoli quei cellulari non sarebbero durati 2 secondi. A Venafro forse 5.. :-p

La città è generalmente molto sicura..spesso girano le pattuglie per le strade che penso servano ad incutere timore ai malintenzionati…

A me è capitato anche di girare da solo alle 4.00, e devo dire che oltre ai 23490234 semafori che incontri per le strade (anche quelli pedonali.. sono 500 krn di multa se ti vedono passa con il rosso..altro che italia..), non ci sono altre scocciature..

Un breve accenno alla sera.. arrivato a casa stanchissimo, cucino i miei soliti fusilli (l’unico tipo di pasta che si trova nei discount ihih) e dopo una doccia, una chattata, e una letta agli appunti dell’uni mi metto a dormi..

Alla prossima raga..

01/02/2009

L'erasmus può cominciare..

Ebbene si, l’erasmus è partito. Dopo un triste saluto ai miei cari, e l’incontro con Rocco, che ho conosciuto grazie all’ultimo intervento in questa rubrica, ho preso il primo aereo verso Copenaghen. Ho pregato di aver vicino a me una ragazza e sono stato accontentato alla grande.. c’era una suora danese che non parlava nemmeno inglese e non faceva altro che dormire..che depressione.. all’atterraggio ho avuto i primi problemi dovuti alla forte variazione di pressione che si ha qnd l’aereo atterra..mi stava scoppiando la testa..

Dopo circa 2 ore e mezzo arriviamo, io e rocco, all’aeroporto di Kobehavn e per raggiungere il gate dell’aereo per Aalborg ci mettiamo mezzora.. perchè in pratica si trovava dall’altra parte dell’aeroporto.. circa 8 km con tutte le borse dietro..una sudata esagerata..

Dopo una piccola attesa, ci troviamo davanti un aereo piccolissimo! Avete presente quelli con quelle eliche ai lati, tipo quelli che escono nei film di Indiana Jones..ecco..il mio aereo era più piccolo!!!

Per chissà quale fenomeno fisico riusciamo a prendere il volo, un volo contrassegnato da leggere turbolenze e da strani rumorini.. tra un’avemaria e un padre nostro giungiamo finalmente a terra..il peggio sembra passato..

Sembrava..

Infatti, come nelle migliori barzellette di Pierino, non vediamo comparire i nostri bagagli all’ingresso dell’aeroporto..

panico..

sconforto..

Chiediamo in giro..

nessuno sa niente..

Una ragazza ci dice che probabilmente i nostri bagagli sono a Kopehavn.. e non sono partiti perché troppo pesanti!!!!!!!

Io e Rocco ci guardiamo in faccia e pensiamo: Può anche essere visto l’aereo.. : - P

Il fatto che entrambi i nostri bagagli non erano giunti a destinazione ci ha suggerito che forse non erano stati persi del tutto..

Cmq, uscendo dall’aeroporto, riusciamo a prendere il bus che ci porta all’hotel che avevamo prenotato…l’hotel è davvero caruccio..sia dal punto di vista estetico che dal punto di vista economico..mi faccio una doccia ma non ho ricambi.. nn mi sento bene..ho dolori alle orecchie, alla gola, allo stomaco, alla testa..”steva na chiavica”..l’erasmus non poteva cominciare peggio.

 

Poi si fece giorno..

Un giorno che riservava gradite novelle..

Mi alzo alle 8, pensavo fossero le 5 perche fuori era ancora buio..

Dopo la chiacchierata mattiniera con la mamma, per curiosità torniamo all’aeroporto per vedere se ci sono novità..

Sorpresa..

Stupore..

Incredibilmente le nostre valigie erano accantonate in un angolo..
Gioia..

Esclamazioni colorite fuoriescono dalla mia bocca..

I primi sorrisi..

Finalmente una cosa dritta..

L’erasmus adesso può cominciare..

 

Alla prossima puntata..

05/01/2009

Erasmus: iniziato il countdown

Non manca molto ormai, ne è testimone questa sezione del blog che nasce proprio oggi, sezione, o categoria, che dir si danemark.jpgvoglia, che sarà interamente dedicata all’esperienza che mi appresto a cominciare il 30 Gennaio: l’Erasmus. Pochi dei lettori mi conoscono, e probabilmente pochi saranno interessati alle mie vicende, ma la redazione di Kukuriku ha voluto dar spazio a questo diario, per render note le culture e le esperienze che possono capitare a un ragazzo italiano che si appresta  a passare i prossimi cinque mesi in Danimarca.

Continua...