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10/11/2011

ANGELO COME FERNANDO...ma davvero i Brotherhood of man copiarono gli Abba?

amarcord kukuriku 

 

PREMESSA

 

 Torna l'amarcord su kukuriku per raccontarvi una questione musicale che va avanti, ormai, da quarant'anni. Molti, ancora oggi, si domandano se i mitici BHOM copiarono effettivamente Fernando dagli ABBA, o se il loro pezzo era un motivo nuovo e originale. Ad oggi, è impossibile accertare se si tratti di un plagio o meno, anche perchè non siamo in presenza di due canzoni somiglianti, ma ci sono dei piccoli richiami, delle note, delle frasi che legano le due canzoni. Ma prima di addentrarci nel merito della questione, facciamo una breve analisi dei due gruppi. Gli Abba, al massimo del successo alla fine degli anni 70, sono il gruppo più famoso al mondo. I quattro svedesi spopolano nelle classifiche di mezza Europa e il loro successo è incontrastato. La formazione storica, prevede due uomini e due donne, le cui iniziali compongono il nome della band. Una bionda ed una mora, due cantanti bravissime, con due musicisti, prima mariti poi amici, agli strumenti. Passiamo ai Brotherhood of man, in italiano “Fratellanza tra uomini”, anche loro quattro componenti, due uomini e due donne, le seconde, una bionda ed una mora. Non ritroviamo le iniziali dei nomi a comporre il nome della band, anche se abbiamo due "Lee" e due "Stevens" all'interno del gruppo (i due Stevens non parenti), ma è difficile pensare ad un acronimo che potesse funzionare in ambito discografico. Ebbene, se mettiamo i due gruppi a confronto, a fatica distinguiamo l'uno dall'altro. La somiglianza visiva, fisica dei protagonisti è incredibile:

 

abba brotherhood of man

 

DUE BROTHERHOOD OF MAN..

 

A questo punto, sorge spontanea una domanda, ma i Brotherhood of man furono creati sullo stile Abba volutamente, era un'operazione di marketing ben mirata? La risposta potrebbe darcela solo Tony Hiller, ideatore e produttore del gruppo inglese. Innanzitutto, c'è da dire che la creazione del gruppo rappresentò un'operazione non facilissima, anche Brotherhood_of_Man1.jpgperchè si trattò di un rilancio. Hiller doveva rilanciare un gruppo che dal 1969 al 1971 non aveva riscosso un grandissimo successo, salvo per la hit “United we stand”, che diventerà un vero e proprio inno patriottico. Canzone del 1970 che darà il nome all'album d'esordio dei Brotherhood of man, una copertina storica con i volti di uomini di diverso colore, uniti in segno di fratellanza. La formazione iniziale prevedeva ben 5 elementi, che poi diventeranno 4. Nessuno dei componenti attuali, faceva parte di quella prima esperienza artistica, ma ritroviamo, ad ogni modo, due uomini e due donne, due more, anzi due sorelle, di origine indiana, già note come duetto canoro, “Sue and Sunny”. Hiller, dopo l'insuccesso del gruppo, decise coraggiosamente di conservare il nome della band e rintracciò questi quattro ragazzi inglesi, che dal 1973 costituiranno i nuovi Brotherhood of man. Ma torniamo alla domanda, Hiller voleva creare i nuovi Abba? C'è chi dice che Hiller non volesse ripetere l'esperienza infelice degli anni precedenti e mutò united we stand.jpgprofondamente lo stile della band. Basta mettere a confronto le immagini delle due formazioni e ascoltarle per capire che qualcosa era cambiato. Il problema, dunque, negli anni di boom discografico degli Abba, era proporre un gruppo che potesse reggere il confronto con gli artisti svedesi, non nelle vendite magari, ma nel consenso popolare. Il successo all'Eurofestival del 1976 con “Save your kisses for me” darà ragione a Hiller, il suo nuovo gruppo funzionava e tutti ne parlavano. Per i fans degli Abba, erano gli “Abba dei poveri”, per i fans inglesi del gruppo, gli idoli del momento. L'intuizione geniale di Hiller era evidente.

 

 

PRIMA E DOPO GLI ABBA... 

 

MAMAS PAPAS.jpgbryndle.jpgricchi e poveri.jpg

 

 Dalle interviste non esistono dichiarazioni precise con cui il discografico parlasse degli Abba, ne di altri gruppi da cui prese spunto. A sostegno della presunta buona fede di Hiller, la lunga tradizione musicale di quartetti canori, anche meno noti, che fino a quel momento avevano dominato la scena artistica. Partiamo dai mitici The mamas and the papas, gruppo americano nato nel 1965, composto da due donne e due uomini, ricordati per il grande successo di “California dreamin”. Così come gli stessi Bryndle, sempre attivi negli anni 60, con due uomini e due donne, legati ad un genere folk-rock. Oppure gli italiani Ricchi e poveri, scoperti da Franco Califano, una bionda, una mora, e due uomini, da anni nella formazione a tre dopo note vicissitudini interne al gruppo. Gli Abba dunque, non erano nati dal nulla e i brotherhood of man non erano una copia degli Abba. Anche se, appassionati e cultori del gruppo pop svedese, sostengono a gran voce, che la nascita di due gruppi cloni degli Abba negli anni di maggior successo della band, siano una mossa mal riuscita, perchè rappresenteranno solo delle metreore. Oltre ai nostri Bhom vengono tirati in ballo gli olandesi Teach-in. Lo stile è simile agli Abba, ma diversa la formazione. Quest'ultimi, per ironia della sorte, vinceranno l'edizione successiva dell'Eurofestival con la canzone "Ding a dong" nel 1975, dopo che, nel 1974 avevano trionfato proprio gli Abba con la bella "Waterloo". Nel 1976 poi sappiamo chi ha vinto...I BHOM verranno poi tacciati di aver preso spunto, dal punto di vista prettamente musicale, da un altro gruppo, stavolta un trio americano, Tony Orlando and Dawn. Le sonorità sono le stesse, forse c'è stata più influenza da parte del gruppo americano di quanto ce ne sia stata dagli Abba, questo è certo.

 

CONFRONTIAMO LE DUE CANZONI...

 

  Tornando alla musica e alle canzoni. Sul genere dei due gruppi, siamo di fronte allo stesso genere di pop, molto melodico ma di forte presa sul pubblico degli anni 70. Un genere che nasce dalle sonorità dei Bee Gees, prima ancora dai Beach Boys, ma anche ad artisti come Neil Sedaka, uno dei primi teen idol della musica mondiale, un antesignano del moderno pop, Petula Clark, ma anche le Supremes e i già citati Mamas and fernando abba.jpgPapas. A parte la stesso stile musicale, gli Abba e i Brotherhood of man si superano in quanto a messa in scena delle canzoni sia negli abiti che nelle atmosfere create: gli Abba sfruttando alla grande i video clip, tutti originali, i Brotherhood of man nei balletti e nelle piccole coreografie che ben si accompagnavano al loro stile fresco e vivace. Fernando, primo singolo degli Abba a non essere estratto da alcun album, è una canzone a se all'interno della vasta produzione del gruppo. Nasce come singolo per Anni-Frid, la cantante mora del gruppo, con il titolo provvisorio di "Tango". La versione svedese della canzone parla di un certo Fernando, lasciato anni prima dalla ex-ragazza. Nella versione inglese, il testo sembra riferirsi ad una rivoluzione, forse quella messicana o secondo alcuni alla guerra civile spagnola. La pubblicazione risale al 27 Marzo 1976 e il successo è strepitoso, sia in Europa che nel Mondo, addirittura un caso in Australia, dove diventa, insieme ad “Hey Jude” dei Beatles, la canzone che per più settimane consecutive ha tenuto il primo posto della hit parade nella storia musicale di quel paese. Un anno dopo, precisamente ad Agosto del 1977, i Brotherhood of man, al massimo del loro splendore artistico, incidono la canzone “Angelo”. Il titolo stesso è un emblema della nostra questione. Se gli Abba avevano cantato le gesta di Fernando, ora si narra la storia di un altro personaggio, un certo Angelo, “a sheperd boy” messicano. La vicenda ripercorre, nelle intenzioni degli autori del brano, la storia di Romeo e Giulietta, due ragazzi che decidono di fuggiangelo.jpgre per amore e alla fine decidono di suicidarsi. A parte la somiglianza nel titolo, i testi originali non hanno molto in comune, sono ad ogni modo due storie d'amore ma anche due storie di libertà: in Fernando c'è una donna che narra la storia di un giovane ragazzo che impugna le armi, trasformatosi in un eroe moderno, in un paladino della libertà dalle oppressioni; in Angelo c'è il forte desiderio di liberarsi dal conformismo contemporaneo e fuggire via, dove non importa. I finali sono ovviamente diversi, in entrambi c'è un eroismo di fondo. Comparando i testi, c'è in entrambe le canzoni il Messico come sfondo. Ed è già un indizio. Il tema della notte torna in Angelo, dove in Fernando era lo sfondo principale della canzone, come si vede anche nel video ufficiale, una notte stellata per l'appunto:

 

 THERE WAS SOMETHING IN THE AIR THAT NIGHT

 

 Fernando

 

THEY TOOK THEIR LIVES AT NIGHT

 

Angelo

  

A livello sonoro, sia nel ritornello di Fernando che in quello di Angelo, c'è la ripetizione incalzante del suono anglosassone “the”, una marcatura evidente che accomuna i due testi proprio nel punto cardine dei brani. In Fernando sotto forma di articolo, in Angelo come pronome personale soggetto, in entrambi i casi, sottolineo nuovamente, una reiterazione voluta, riconoscibile facilmente all'ascolto. Dal punto di vista musicale, c'è il richiamo dei tamburi. In Fernando anche all'interno del testo, con la narratrice che si rivolge al protagonista chiedendogli se riesce a sentirli, in Angelo, i tamburi subentrano dopo la prima strofa. E' questo un secondo indizio non indifferente. Il suono inconfondibile dei tamburi come sottofondo in due canzoni dalle atmosfere e dai toni così simili, non fanno pensare ad una semplice coincidenza. Se si ascoltano in contemporanea, i suoni dei tamburi sembrano sovrapporsi. Se Hiller non copiò gli Abba, possiamo dire, con estrema franchezza, che prese spunto da Fernando per produrre Angelo. Se poi vogliamo essere ancora più attenti, se proprio vogliamo parlare di un piccolo richiamo, ci sono poche note al piano che ritroviamo nella bellissima "Dancing queen”, brano del 1976, altro successo mondiale degli Abba. Sono note simili a quelle che concludono la frase principale del ritornello di Angelo, o l'attacco tra le ultime due strofe del brano stesso.

 

ANCORA POLEMICHE... 

 

Due anni dopo, nel 1978, ancora una volta viene tirata in ballo la presunta originalità di un altro brano dei Brotherhood fo man, “Figaro”. Secondo alcuni è questo il brano che somiglia a Fernando. Ancora una volta, si parla di un personaggio maschile, stavolta passiamo da Schakespeare a Rossini, al Barbiere di Siviglia precisamente. Non ci sono somiglianze tra i due brani, anzi, quasi la canzone ricorda, nell'intro, “Simon says” dei 1910 Fruitgum Co, poi cover italiana come “Il ballo di Simone" di Giuliano e i notturni, sempre del 1968.

 

I DUE VIDEO... 

 

 Le canzoni sono entrambe molto belle e riescono a trasportarci in un atmosfera magica. Sono due grandi successi di queste band cult degli anni 70 e, al di la di tutte le polemiche, rappresentano la storia della musica pop.

 

 

 

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